(Eco-new 21/7t/2010) È nelle librerie “LA COLATA” (una denuncia di 5 giornalisti, Il Corriere della Sera, Il fatto quotidiano, La Stampa, la Repubblica, Il Fatto): le coste italiane trasformate in croste di cemento, speculazioni edilizie a Bagnoli e in Sardegna, le Langhe ridotte a shopville, le Alpi piene di seconde case, il Ponte sullo Stretto, l’ Aeroporto a Roma, l’ Expo a Milano, ecc. ecc. ecc. (neanche Siena e Firenze vengono risparmiate). Qualche dato significativo:
● tra il 1990 e il 2005 sono stati cementificati 35.000 kmq (un decimo del territorio nazionale, un’ area più grande di Lazio + Abruzzo)
● dal 99 ad oggi sono stati cementificati 270 kmq di fertili terreni agricoli (V. precedenti Eco-news: Aiuto ! ci stiamo “mangiando” il suolo agricolo)
● al primo posto la Liguria (tra il 1990 e il 2005 ha cementificato la metà del suo territorio) Seguita da Calabria, Campania, Sicilia, Emilia Romagna e Sardegna.
● il 20% del patrimonio edilizio italiano è fatto da seconde e terze case (ovviamente disabitate per quasi tutto l’ anno)
● solo il 4 % del patrimonio edilizio è fatto da alloggi “sociali”: ecco la fame di case
Ma contro lo scempio Comitati di cittadini si stanno formando in tanti centri, grandi e piccoli: in Veneto, in Toscana, a Milano, a Roma, a Viterbo, a Benevento, a Napoli, a Matera, a Messina, ecc. ecc. La parola d’ ordine è: “Stop al consumo del territorio !”